Che cos’è l’iperossaluria?

Si parla di iperossaluria quando l'organismo produce o assorbe una quantità eccessiva di ossalato, una sostanza presente in alcuni alimenti e prodotta dall'organismo stesso. Di norma, l'ossalato viene eliminato attraverso l'urina, ma quantità eccessive possono causare problemi.

Iperossaluria

Iper

(troppo)

ossalico

(ossalato)

uria

(nelle urine)

Livelli elevati di ossalato possono accumularsi nei reni, dando origine a calcoli renali dolorosi. Possono inoltre causare problemi quali l'accumulo di calcio nei reni, infezioni delle vie urinarie e problemi renali a lungo termine.

Nei casi più gravi, può persino portare all'insufficienza renale. È importante collaborare con il proprio medico per gestire l'iperossaluria, ridurre i livelli di ossalato e trovare modi per proteggere la salute dei reni.

ESISTONO DIVERSI TIPI?

Esistono diversi tipi distinti di iperossaluria:

Iperossaluria primaria (PH)

L'ipertensione polmonare (PH) è una malattia genetica con cui si nasce. Può manifestarsi a qualsiasi età e talvolta non viene riconosciuta o diagnosticata correttamente. Uno dei sintomi più comuni della PH è la presenza ricorrente di calcoli renali. Se sei un adulto o soffri di calcoli renali, rivolgiti a un medico. Una diagnosi e una gestione precoci possono aiutare a prevenire complicazioni e a proteggere la salute dei reni.

Iperossaluria enterica (EH)

L’EH è una patologia in cui l’organismo assorbe una quantità eccessiva di ossalato presente negli alimenti. È causata da alcune patologie sottostanti che interessano l’intestino. Tra queste figurano le malattie infiammatorie intestinali, come il morbo di Crohn, e i disturbi da malassorbimento, quali la celiachia, la fibrosi cistica e la pancreatite cronica. Anche alcuni interventi chirurgici finalizzati alla perdita di peso, come il bypass gastrico Roux-en-Y, possono aumentare il rischio di sviluppare l’EH.

Iperossaluria alimentare

L'iperossaluria alimentare si verifica quando si assumono quantità eccessive di alimenti che contengono una sostanza chiamata ossalato. Alcuni esempi di questi alimenti sono gli spinaci, il rabarbaro, le barbabietole, la frutta secca, il cioccolato e il tè. Un consumo eccessivo di ossalato può aumentare il rischio di formazione di calcoli renali.

Idiopatica (di origine sconosciuta)

L'iperossaluria idiopatica è un tipo di iperossaluria la cui causa è sconosciuta. Ciò significa che l'organismo produce o assorbe una quantità eccessiva di ossalato, il che può causare problemi quali calcoli renali e disturbi alle vie urinarie.

Quali sono le cause della PH?

L'iperossaluria primaria (PH) è una malattia genetica rara che si presenta in tre forme note: PH1, PH2 e PH3. Può causare danni ai reni e ad altri organi. Nei pazienti affetti da PH, il fegato non produce enzimi in quantità sufficiente o non produce enzimi correttamente funzionanti per impedire un'eccessiva produzione di ossalato. La PH può manifestarsi a qualsiasi età ed è spesso sottodiagnosticata. La ricorrenza di calcoli renali negli adulti o la presenza di qualsiasi calcolo renale nei bambini sono segni comuni della PH.

Cause dell’iperossaluria enterica (EH)

Malassorbimento dei grassi

Diverse malattie intestinali, come il morbo di Crohn o la sindrome dell'intestino corto conseguente a interventi chirurgici bariatrici e di bypass gastrico e/o alle relative complicanze, riducono l'assorbimento dei grassi e aumentano l'assorbimento dell'ossalato presente negli alimenti, determinando un aumento dei livelli di ossalato.

Comprendere l’iperossaluria alimentare

Alimentare

Ciò significa che consumare grandi quantità di alimenti ricchi di ossalato può aumentare il rischio di iperossaluria.

COMPRENDERE I SINTOMI DI

Iperossaluria primaria e iperossaluria enterica

Iperossaluria primaria (PH)

Iperossaluria enterica (EH)

da 1 a 3

su ogni milione di persone, c'è una persona affetta da PH

80%

Il tipo 1 è la forma più comune

10%

I tipi 2 e 3 rappresentano ciascuno circa il 10%

5–24%

di tutti i pazienti affetti da malattie gastrointestinali associate a malassorbimento

Prevalenza dell'iperossaluria

Circa 1-3 persone su un milione soffrono di PH. Il tipo 1 è la forma più comune e rappresenta circa l'80% dei casi. I tipi 2 e 3 rappresentano ciascuno circa il 10% dei casi.

La prevalenza dell’iperossaluria è stata stimata tra il 5 e il 24% di tutti i pazienti affetti da malattie gastrointestinali associate a malassorbimento. L’iperossaluria è una complicanza frequente delle malattie infiammatorie intestinali. I fattori di rischio più comuni sono l’intervento chirurgico di bypass gastrico, le malattie infiammatorie intestinali, la celiachia e la pancreatite cronica.

Quanto è diffusa la PH?

🔵 PH1 78%
🟣 PH2 10%
🟢 PH3 10%
🟡 Sconosciuto 2%

La PH1 rappresenta tra il 70% e l'80% di tutte le diagnosi di iperossaluria. Si stima che circa il 50% dei casi di PH1 non sia diagnosticato.

Quanto è diffusa l’EH?

🔵 Intervento chirurgico RYGB 65,2%
🟢 Malattia infiammatoria intestinale 21,7%
🟡 Celiachia 8,7%
🟣 Altro 4,4%

Si stima che il numero di persone affette da patologie enteriche sia pari a 250.000. Le cause più comuni sono riportate qui.

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